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venerdì 21 gennaio 2022

Recensione delle edizioni Simmetria a cura di Claudio Lanzi

La recensione 

La fata di Parasce di Ornella Keller  

recensione di Claudio lanzi per Simmetria edizioni 

Illustrazioni di Roberta Lavinio
traduzioni in Inglese di Melanie Di Simone

Revisione Lessico dialettale: Marco del Prete


La Fata di Parasce è una fiaba di magia (come direbbe il nostro compianto amico Gianfranco Ersoch) che si svolge all'interno dell'antica Pescara di cui Parasce è un anagramma. Parte dei personaggi sono presi dalla storia e parte sono immaginari.
La fiaba, elaborata da una donna che pur conoscendo aspetti importanti della disciplina ermetica ha preferito dichiararsi sotto pseudonimo, è entrata a far parte della piccola collana che Simmetria dedica ai racconti e alle fiabe in quanto i contenuti della stessa alludono e simulano alcune fasi alchemiche, sia nei numeri che nei colori che nei simboli.
Senza entrare nei dettagli e svelare il contenuto che sicuramente intrigherà i lettori giovani e meno giovani, possiamo dire che la protagonista racconta la storia dell'anima, il suo viaggio, le sue peripezie. La sua trasformazione, dolorosa e nello stesso tempo sapiente, indica i passaggi inevitabili in cui il cercatore deve guardare nel fondo di se stesso dove alberga la reminiscenza ma anche il dolore, la paura e il drago che divora il tempo e lo spazio. Restare nel fondo della dimenticanza e dell'ignoranza può però rovesciare il mondo, le percezioni e può svelare l'altra faccia della nostra personalità. Lo specchio si inverte e restituisce un'immagine inaspettata dopo che la stessa viene imprigionata dalla maldicenza e dall'invidia. In questo la fiaba ricorda alcuni aspetti del famoso romanzo di De Lorris (Il romanzo della Rosa) e forse anche il Fiore di Dante.
La Fata deve attraversare un cammino assai impegnativo (un vero e proprio VITRIOL)  ma reagisce sempre con freschezza e generosità ad ogni sventura. Si affida al suo complemento d'Amore che, come in ogni fabia a lieto fine giungerà per salvarla dalla sua prigione (prigione mentale e fisica). Il testo è tradotto sia in inglese che in abruzzese (nelle accentuazioni proprie della zona pescarese). E questo ultimo particolare rende la fiaba assai frizzante e divertente oltre che assai adatta alla versione teatrale che, in una particolare occasione è già stata proposta con successo proprio a Pescara.
C.L.


Isbn: 9788899152673
pp. 56

giovedì 20 gennaio 2022

2007 prima pubblicazione "La Fata di Parasce"


Prima pubblicazione  di "La Fata di Parasce"





4/11/2007, il giornale nazionale"La Discussione" pubbblica nella sezione "tutto Abruzzo oggi e Molise, la prima edizione  di "La fata di Parasce"  

La prima stesura del testo da parte dell'autrice avviene nel Luglio 2006 in un estate molto calda, nella sua casa di Pescara. La prima stesura è con pochi dialoghi, volta  più al racconto che alla sceneggiatura dialettale, così com'è stata poi pensata per la realizzazione dell'audiofiaba in 2 tempi nell'anno 2017/2018 che è stata disponibile  su youtube fino al 2021 e la cui prima parte è andata in onda su Radio Speranza nel 2017



 

2018 a teatro con "La Fata di Parasce"

La Fata di Parasce a teatro

Il 3 giugno 2018 presso l'Aurum Pescara viene rappresentata la commedia dialettale dal titolo "La fata di Parasce"storia di una ballerina  nell'antica Piazzaforte di Pescara 

recitata in vernacolo abruzzese da parte dellla compagnia "La città Stella" una compagnia nata proprio per rappresentare  esclusivamente l'opera stessa.





La fiaba storico fantastico riscuote un grande successo di pubblico.
La regia i costumi e la  sceneggiatura  sono state curate direttamente dall'autrice Ornella Keller.





Mademoiselle Delafontaine il personaggio che ispira la Fiaba

Mademoiselle De Lafontaine, il personaggio che ispira "la Fata di Parasce" Prima ballerina classica professionista in un balletto ...